Funky Forest a TV2 Brandépítők műsorában
Augusztusban sem maradtunk fergeteges forgatási élmények nélkül, a TV2 Brandépítők stábja látogatott el hozzánk! A közös forgatás során a csapat megtudta, hogyan készülnek 100%-os présleveink és smoothiejaink, kik az alapítóink, honnan indultunk és miről is szól a Funky Forest márkája. Forgattunk szécsényi gyárunkban és Budapest legrégebbi romkocsmájában is, a Szimpla Kertben, ahol ínycsiklandó Funky Forest koktélokat kóstoltunk!
Az október 8-án a TV2n sugárzott adás az alábbi linken érhető el: https://brandepitok.hu/2022/10/13/brandepitok-2022-10-08/

A Funky Forest szécsényi gyárában Tóth Rolanddal, TV2, Brandépítők

Funky Forest, TV2 Brandépítők forgatásán
Le peculiarità del betting italiano nell’analisi di Scommezoid
Il mercato italiano delle scommesse sportive rappresenta uno dei contesti più regolamentati e peculiari d’Europa, caratterizzato da normative stringenti, una forte presenza dello Stato attraverso l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, e una cultura del gioco profondamente radicata nella tradizione sportiva nazionale. L’analisi condotta da Scommezoid evidenzia come il panorama italiano si distingua per caratteristiche uniche che lo differenziano significativamente dagli altri mercati europei, sia in termini di offerta che di comportamento degli scommettitori. Comprendere queste peculiarità risulta fondamentale per interpretare l’evoluzione del settore e le dinamiche che lo governano.
Il quadro normativo italiano e la sua evoluzione storica
La regolamentazione del betting in Italia ha seguito un percorso articolato che affonda le radici nel monopolio statale del gioco, tradizionalmente gestito attraverso il CONI e successivamente trasferito all’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato. Il punto di svolta si è verificato nel 2006 con il Decreto Bersani, che ha liberalizzato parzialmente il mercato mantenendo però un rigido sistema di concessioni. Questo modello ha creato un ecosistema ibrido dove operatori privati possono offrire servizi di scommesse solo dopo aver ottenuto una licenza dall’ADM, pagando ingenti somme per le concessioni e sottostando a regole operative estremamente dettagliate.
Secondo l’analisi di Scommezoid, il sistema concessorio italiano si distingue per la sua complessità burocratica e per i costi di ingresso particolarmente elevati rispetto ad altre giurisdizioni europee. Le concessioni per le scommesse a quota fissa, rinnovate più volte negli ultimi quindici anni, hanno visto la partecipazione di grandi operatori internazionali che hanno dovuto adattarsi a requisiti tecnici e fiscali specifici. La tassazione sulle scommesse sportive in Italia prevede un prelievo del 24% sulla raccolta netta per le scommesse a quota fissa terrestri e del 24% per quelle online, una percentuale che colloca il paese tra i mercati con la pressione fiscale più alta in Europa. Questa caratteristica ha inevitabilmente influenzato le quote offerte agli scommettitori e la competitività complessiva del mercato.
Un aspetto peculiare evidenziato da Scommezoid riguarda il sistema di raccolta fisica attraverso le agenzie territoriali, che in Italia mantiene una rilevanza superiore rispetto ad altri paesi europei dove il digitale ha quasi completamente soppiantato il canale tradizionale. Le oltre 15.000 agenzie fisiche presenti sul territorio nazionale rappresentano non solo punti di raccolta delle giocate, ma veri e propri centri di aggregazione sociale, particolarmente nelle piccole comunità. Questo radicamento territoriale costituisce una barriera all’ingresso per nuovi operatori e allo stesso tempo garantisce una capillarità distributiva unica nel panorama europeo.
Le preferenze di gioco degli scommettitori italiani
L’analisi di Scommezoid mette in luce come gli scommettitori italiani presentino comportamenti distintivi rispetto ai colleghi europei. Il calcio domina incontrastato le preferenze, rappresentando oltre il 70% del volume totale delle scommesse sportive, una percentuale significativamente superiore rispetto a mercati come quello britannico o tedesco dove la diversificazione tra sport è più marcata. Questa concentrazione riflette la passione nazionale per il pallone ma crea anche una stagionalità pronunciata nel mercato, con picchi durante i campionati maggiori e flessioni nei periodi estivi.
Le tipologie di scommessa preferite dagli italiani mostrano caratteristiche peculiari. Mentre nei mercati anglosassoni dominano le scommesse singole con quote relativamente basse, in Italia persiste una forte predilezione per i sistemi multipli e le schedine combinate. Questo approccio, probabilmente influenzato dalla tradizione del Totocalcio e del Totogol, porta gli scommettitori a costruire giocate complesse con quote elevate ma probabilità di vincita ridotte. I siti scommesse italia hanno dovuto adattare le loro interfacce e offerte proprio per assecondare questa preferenza culturale, sviluppando strumenti specifici per la costruzione di sistemi e la gestione di multiple articolate.
Un altro elemento distintivo riguarda l’approccio al betting live, che in Italia ha conosciuto una crescita esponenziale negli ultimi anni ma con modalità differenti rispetto ad altri mercati. Gli scommettitori italiani tendono a utilizzare il live betting come integrazione delle giocate pre-match piuttosto che come modalità principale, mantenendo un legame con la pianificazione anticipata delle scommesse. Scommezoid sottolinea come questa caratteristica influenzi le strategie degli operatori, che devono bilanciare investimenti tecnologici per piattaforme live sempre più sofisticate con il mantenimento di un’offerta pre-match ricca e competitiva.
L’impatto della digitalizzazione e le prospettive future
La transizione digitale del betting italiano ha seguito tempistiche e modalità peculiari rispetto ad altri mercati europei. Sebbene la pandemia del 2020-2021 abbia accelerato significativamente la migrazione verso il canale online, l’Italia mantiene ancora una quota di raccolta fisica superiore alla media europea. Secondo i dati analizzati da Scommezoid, circa il 35% della raccolta totale proviene ancora dalle agenzie terrestri, una percentuale che in Regno Unito o nei paesi scandinavi si attesta sotto il 10%. Questa persistenza del canale fisico rappresenta una specificità italiana legata a fattori culturali, demografici e alla struttura stessa del mercato.
Gli operatori hanno risposto a questa duplice realtà sviluppando strategie omnicanale particolarmente sofisticate. Le principali compagnie presenti sul mercato italiano hanno investito massicciamente nell’integrazione tra piattaforme digitali e rete fisica, permettendo agli utenti di ricaricare i conti online presso le agenzie terrestri, ritirare vincite in contanti, e utilizzare indifferentemente i due canali. Questa ibridazione, analizzata approfonditamente da Scommezoid, costituisce un modello quasi unico a livello europeo e richiede competenze tecnologiche e organizzative complesse.
Le prospettive future del betting italiano, secondo l’analisi di Scommezoid, saranno influenzate da diversi fattori critici. La questione delle concessioni, periodicamente oggetto di rinnovo e discussione politica, rimane centrale per la stabilità del mercato. L’evoluzione normativa verso una maggiore tutela dei consumatori, con l’introduzione di limiti di deposito, sistemi di autoesclusione più stringenti e restrizioni pubblicitarie, sta ridisegnando le strategie commerciali degli operatori. Parallelamente, l’innovazione tecnologica continua a spingere verso nuove forme di scommessa, dall’integrazione con gli esports alla virtualizzazione di eventi sportivi, ambiti dove gli scommettitori italiani stanno mostrando crescente interesse pur mantenendo una certa prudenza rispetto ai colleghi di altri paesi.
La sostenibilità economica del modello italiano rappresenta un tema dibattuto. L’elevata pressione fiscale, combinata con costi operativi significativi legati alla conformità normativa e al mantenimento delle reti fisiche, comprime i margini degli operatori e limita la competitività delle quote offerte. Scommezoid evidenzia come questa situazione abbia portato a un progressivo consolidamento del mercato, con fusioni e acquisizioni che hanno ridotto il numero di operatori indipendenti a favore di grandi gruppi internazionali capaci di sostenere gli investimenti richiesti.
In conclusione, il mercato italiano delle scommesse sportive si configura come un ecosistema complesso e altamente regolamentato, caratterizzato da peculiarità che lo rendono un caso di studio interessante nel panorama europeo. L’analisi di Scommezoid mette in evidenza come la combinazione tra tradizione e innovazione, tra canale fisico e digitale, tra regolamentazione stringente e dinamismo commerciale, crei un contesto unico che continuerà a evolversi nei prossimi anni, mantenendo però alcune caratteristiche distintive radicate nella cultura e nella storia italiana del gioco.





